UGO DI IORIO
...Prova Gesù!
Iddio sia lodato.Voglio ringraziare il mio Dio, il mio
Signore, per come mi ha salvato. Mi ha salvato all'età
di quindici anni.Che vuol dire 'mi ha salvato'? Mi ha
salvato vuol dire che Gli ho detto: "Dio, entra nella mia
vita". Chi ha bisogno di salvezza? Chi sta morendo, il
malato ha bisogno di essere salvato. La Bibbia dice:
"Tutti sono peccatori e sono privi della gloria di Dio". E
io, come tutti quanti, ero un peccatore e avevo bisogno
di salvezza. E ho detto: "Signore, salvami". Ho
maturato questa decisione crescendo in una sana
atmosfera morale, sono cresciuto in quella che oggi
diremmo "una famiglia dai sani principi morali"; ma non
basta. Non basta essere dei bravi ragazzi per
accettare Gesù Cristo nella propria vita; non basta
mettere magari gli spiccioli a quello che chiede
l'elemosina o aiutare la vecchietta ad attraversare la
strada per accettare Gesù Cristo nella propria vita.
Tante volte noi diciamo: "Ma io sono un bravo ragazzo,
tuttora sono uno studente, faccio la mia vita normale;
magari non dico mai parolacce, non bestemmio, la
domenica vado in chiesa…". Non basta.
Chissà quanti giovani, quanti ragazzi come me vivono
la loro vita nel modo più profondo possibile. Magari ci si
diverte, poi la sera si ritorna a casa, ci si corica sul letto
e si guarda il tetto e ci si dice: "Ma io che ho fatto?".
E io questo mi chiedevo. Ma vivo la mia vita, vado
avanti, magari siamo degli studenti brillanti,
abbiamo tutto… e poi? Qual è lo scopo della nostra vita?
Bene, io me lo sono chiesto.
E voglio invitare anche te, giovane che magari hai la mia
età, a chiederti: "Qual è lo scopo della mia vita?".
Oh, stai bene, sei un brillante studente, cresci in una
bella famiglia, stai bene con la tua ragazza… e poi?
Quando sarà la fine del mondo o se dovessi morire,
dove andrai dopo? Ecco io, ti posso dire, ho la certezza
che, se mi dovesse succedere qualcosa, andrò in cielo.
Ho la certezza non perché sono migliore degli altri,
perché io sono un miserabile come tutti; ma perché sono
stato salvato.
Oggi accostiamo il cristianesimo alla noia. Voi mi potete
dire: "Ma io mi scoccio a diventare cristiano, che noia la
vita, casa, chiesa…mi stufo. Io voglio vivere tutte le mie
esperienze, voglio fare come fanno tutti…". Bene,
ti posso assicurare che è tutt'altro che noiosa la vita
cristiana. Sapete com'è avventuroso vivere per lo
Spirito? Quando lo Spirito Santo investe la nostra vita,
è una vita avventurosissima. I sentieri dello Spirito non
sono come quelli umani, noiosi, tediosi…ma prova.
Prova ad accettare Cristo.Noi giovani del duemila, oggi,
non abbiamo tabù.
Diciamo sempre di non vergognarci di niente, di non
interessarci
di niente e di nessuno. Proviamo tutto, sì, ma proviamo
le cose sbagliate. Prova Gesù Cristo e poi mi dirai.
Se non provi non
puoi sapere. Secondo me, una volta che provi
Gesù Cristo, non lo molli più. Quindi ti voglio lasciare
con questo messaggio:
prova Gesù Cristo e vedrai che non te ne pentirai.
Iddio ci benedica.
C'è stato un momento in cui ho dovuto scegliere: o Dio
o il mondo. Non si può sperare di andare in cielo
soltanto illudendoci di essere dei bravi ragazzi. Chissà
quanti ce n'è come me che sono cresciuti in una cara
famiglia, secondo sani principi morali, anche in
un'atmosfera profondamente spirituale.Tutto questo
non basta. Bisogna nascere di nuovo. E io, per la grazia
di Dio, sono nato di nuovo quando avevo quindici anni.
Ho detto: "Signore, entra nella mia vita". E da quando
l'ho fatto, sono andato sempre avanti, di gloria in gloria.
Accettare Gesù non vuol dire che non avremo più
problemi. E se vi dicessi: "Da quando ho accettato
Gesù, m'è andato tutto bene, non ho avuto problemi,
non so cosa vuol dire la difficoltà…" è falso. E allora mi
direte voi: "Perché devo accettare Gesù?". Beh, se vi
devo convincere ad accettare Gesù, sicuramente il
motivo è che ti cambia l'ottica,cambia la visione delle
cose. I problemi li ho; così come li avevo prima, li ho
pure adesso. Ma mentre prima di accettare Cristo nella
mia vita ero da solo, adesso non sono più solo:
ho Gesù Cristo che cammina a fianco a me.
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