NINO COSTANTINO
Una vita difficile trasformata
Il Signore sia lodato. Vorrei raccontare come il Signore
si è usato di me, come ha trasformato la mia vita. Io
sono cresciuto in un paese, parlo di più di trent'anni fa;
nei paesi ci sono le faide, le vendette. E avevo tre anni
quando mio padre, purtroppo, ha commesso un
omicidio. Ricordo pochissimo di quel periodo, di quei
momenti e posso dire oggi che il Signore già allora mi
guardava e mi ha custodito fin da quella tenera età.
Crescendo, poi, ho commesso anch'io degli errori: ho
sparato e ferito; sono stato sparato e ferito. Nella mia
famiglia abbiamo anche avuto un lutto grave,
l'uccisione di un mio fratello. Ma, come dice la Parola
di Dio: "Anche se i peccati fossero rossi come lo
scarlatto, Dio li fa diventare bianchi come la neve". E
Dio è immensamente buono, possiede un amore
infinito. Basta rivolgerci a Dio ed in ogni tempo Egli è
pronto a perdonarci, a redimerci dai nostri falli, dai
nostri peccati. Ho frequentato la comunità evangelica
per parecchi anni, ero abbastanza giovane. E il
Signore si è fatto sentire nella mia vita, mi chiamava
con queste parole: "O con Me, o contro di Me".
Sinceramente sono stato ribelle davanti al Signore, ho
resistito tanti anni. Finché un giorno sono stato
coinvolto in una grave situazione; non centravo niente,
ma, a causa di alcuna mie amicizie e parentele, sono
stato imputato per associazione a delinquere
finalizzata a sequestro di persona e sono finito in
carcere. Inizialmente m'è caduto il mondo addosso.
Ma poi mi sono ricordato del Signore, delle Sue Parole
al mio cuore. Ed è stato proprio in quel periodo che ho
sperimentato il Signore in me, ho ricevuto la salvezza
in Cristo Gesù e ho preso una decisione; ho detto al
Signore: "Quando esco da questo luogo, farò il
Battesimo, farò Patto con Te; voglio palesemente
testimoniare davanti a tutti che sono un Tuo figliuolo.
Perché da tanto tempo Tu mi chiami e adesso mi
arrendo davanti a Te". Così ho cominciato a riflettere e
ho capito che il Signore si voleva usare di me in
carcere. Ho cominciato a parlare del Signore e della
Sua opera di salvezza e, con grande gioia, notavo
come molti erano ben disposti ad ascoltare la Bibbia,
la Parola di Dio. Uscito dal carcere, come promesso,
ho fatto Patto con il Signore. E Lo ringrazio perché
adesso appartengo a Lui, faccio parte del popolo di
Dio. Egli ha trasformato la mia vita. Ho affidato la mia
vita nelle mani del Signore, affinché Egli possa servirSi
di me, affinché possa essere uno strumento efficace.
Certo, purtroppo, non sono perfetto: ho sbagliato tante
volte ancora; ma, come dice la Sua Parola: "Se siamo
infedeli, Egli rimane fedele, perché non può rinnegare
Sé stesso". Il Signore è meraviglioso e la Sua bontà ci
sorprende. A volte ci rendiamo conto di essere così
insufficienti, così miserabili, ma il Signore ha cura di
noi ugualmente; Egli è infinitamente buono, la Sua
benignità dura in eterno, il Suo amore è infinito. E
dobbiamo esser continuamente grati a Lui. Vorrei
rivolgermi a quanti hanno avuto, come me, una vita
difficile, tribolata… Al Calvario c'è salvezza. Basta
credere nel Signore Gesù, nel sacrificio che Egli ha
compiuto per ognuno di noi sulla croce. Il Signore è
misericordioso. Rivolgiamoci a Lui, perché Egli è
potente ed è in grado di cancellare ogni nostro peso,
ogni nostro peccato, ogni nostra afflizione, difficoltà.
Dio è così potente da annullare ogni effetto del male e
del peccato. Perché Lui è veramente Onnipotente. La
Sua Parola dice: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e
troverete". E questo vogliamo fare: chiedere le cose
Sue sante e bussare a Lui, affinché possa aprirci la
porta del Suo cuore e trasformarci completamente,
affinché la nostra vita sia una vita di santificazione.Il
Signore sia lodato e benedetto in eterno.
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