DAVIDE VALENTINO
"...dove il peccato è abbondato, la grazia di Dio è
sovrabbondata"
E' una gioia per me per poter raccontare ciò che Dio
ha fatto nella mia vita. Sono veramente felice perché
l'amore di Dio è dentro di me e perché posso
dichiararmi un figlio di Dio; sono contento perché tutti i
peccati e tutte le iniquità che io ho commesso sono
state perdonate; sono ancora contento perché posso
chiamare Dio "Padre mio" senza alcun problema,
perché il sangue di Gesù me lo permette.Ma questa
felicità non è stata sempre dentro di me. Quando
avevo circa due anni, i miei genitori ascoltarono il
messaggio dell'Evangelo, lo accettarono, grazie a Dio,
e continuarono a frequentare culti evangelici. Così io,
fin da ragazzino, ho avuto un'educazione cristiana, ho
avuto dei principi biblici. Però, ad un certo punto della
mia vita, tutto questo non bastò più. Non bastava più
essere figlio di credenti, volevo avere qualcosa di più.
Dentro di me c'era anche un grande vuoto, che non
riuscivo a colmare in nessuna maniera: c'era dell'ansia
e dell'angoscia che mi distruggevano, soprattutto
avevo una grande paura. Quindi cominciai a ribellarmi:
mi ribellai alla mia famiglia, alla società…mi ribellai a
tutto quello che era intorno a me. Però "dove il peccato
abbonda, la grazia di Dio e il Suo amore sono
sovrabbondati". E per questo Lo ringrazio, perché era
l'undici novembre del 1996 e mi trovavo tra i banchi
della comunità di Reggio Calabria. C'era un pastore in
visita e mi raccontò la storia di un uomo, il cui nome
era Gesù. E mi disse che quest'uomo aveva
abbandonato il cielo per prendere sembianze umane,
che aveva fatto del bene guarendo, liberando e
aiutando e che, a un certo punto della Sua vita, venne
preso e crocifisso sul legno della croce. E questo
pastore mi diceva che per quel sacrificio io potevo
essere perdonato, per quel sangue io potevo essere
lavato e purificato dai miei peccati.Però un'ulteriore
cosa toccò il mio cuore: questo Gesù era risorto e
quindi aveva vinto il peccato, aveva vinto il mondo,
aveva vinto il diavolo e soprattutto aveva vinto l'ultima
nostra nemica: la morte.Queste parole toccarono il mio
cuore, tant'è vero che io andai a casa, mi chiusi nella
mia stanza e mi inginocchiai sul letto. Confessai il mio
peccato e accettai Gesù Cristo come mio personale
Salvatore e mio Signore. Dopo un po' di tempo, grazie
a Dio, ricevetti il Battesimo nello Spirito Santo, con il
segno iniziale delle lingue per confermare che lo
Spirito di Dio dimorava in me. E dopo un po' di tempo
ancora feci anche il Battesimo in acqua, quale Patto
con il mio Signore.Da questi momenti la mia vita ha
avuto un cambiamento, non sono più lo stesso: sono
un uomo nuovo, sono una nuova creatura e tutto
questo l'ha potuto compiere Cristo Gesù nella mia vita,
senza che io meritassi niente. Tutto questo perché?
Perché Dio è amore. E anche nei momenti della prova,
nei momenti della difficoltà, quando intorno a me è
buio e non vedo alcuna luce, alzo lo sguardo al cielo e
da lì mi viene il Suo aiuto. E anche quando lo
scoraggiamento si abbatte su me, la Sua parola, la
Bibbia, parla al mio cuore notte e giorno dicendo: "Non
temere, soltanto continua ad avere fede". E io voglio
ringraziare il Signore per questo.E se c'è qualcuno che
sta leggendo queste mie parole e si trova nella mia
stessa situazione, nell'ansia e nell'angoscia, io ti voglio
dire che l'unica soluzione è Cristo Gesù. Rivolgiti al
Signore Gesù ed Egli opererà, ti perdonerà, ti libererà
e ti farà un Suo figliuolo. Il Signore sia lodato.
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