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Halloween: cosa c’è dentro la zucca?

Adi Reggio Calabria
Pubblicato da in - Riflessioni Bibliche ·

« Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati.»

Halloween è la contrazione dell’espressione inglese “All Hallows' Eve”, ossia “vigilia d’Ognissanti”. Questa celebrazione dall'aura macabra ed inquietante, infatti, cade proprio alla vigilia d’Ognissanti, il 31 ottobre. Non è difficile immaginare come l’espressione originaria, in antico inglese, si sia contratta prima in “Hallows' Even” e infine in «Halloween».

Un po’ di storia

Come Halloween sia entrato nel costume del nostro Paese si spiega facilmente se si considera la massa di film e telefilm giunti da Hollywood negli ultimi decenni. Anche nel caso di Halloween, però, come in quello di Babbo Natale e dell’Albero natalizio, ciò che arriva dagli USA è semplicemente un ritorno, un pezzo di costume originariamente proveniente dall'Europa.
La notte di Halloween, infatti, è la versione secolarizzata di antiche tradizioni europee risalenti all'epoca in cui le isole britanniche erano dominate dalla cultura celtica [1], prima ancora che l'Europa cadesse sotto il dominio di Roma. In modo specifico, Halloween si rifà ai rituali druidici [2], legati al culto celtico di Samhain, divinità della morte celebrata con un rito posto alla fine dell'estate e all'inizio del nuovo anno, che cominciava con il 1° novembre. Era una ricorrenza speciale, celebrata al termine dei lavori nei campi, quando ci si preparava per l'inverno, stagione di lunghe notti, di lavori in casa e di racconti.
Per i Celti questa sorta di vigilia dell'anno nuovo era anche un giorno sacro ai morti, giacché si credeva che le anime dei defunti avessero il permesso di tornare sulla terra a visitare le proprie abitazioni. Questo periodo, considerato magico, era l’occasione propizia per divinazioni legate a matrimonio, fortuna, morte. Ciò spiega perché Halloween è sinonimo di notte stregata, popolata da tutti gli spiriti maligni che la fantasia sa immaginare.
Dopo che i romani sottomisero i Celti e in Europa si diffuse il cristianesimo, il cattolicesimo incorporò gradualmente nella tradizione cristiana queste feste celtiche, cercando di spogliarle del loro significato pagano. I Celti, infatti, continuarono ad aderire tenacemente ad alcuni elementi del vecchio credo. Così all'incirca nel VII secolo d. C. la chiesa cattolico-romana ritenne opportuno spostare da maggio al 1° novembre il giorno d’Ognissanti, la festa che onorava il martirio dei primi cristiani. Non soltanto, ma assegnò anche nuovi significati “cristiani” a molti dei simboli associati al culto di Samhain: la pratica di lasciare offerte di cibo e bevande a persone mascherate, l'accensione di falò, ecc.
Nel X secolo d. C., la celebrazione del giorno d’Ognissanti in autunno si era ormai consolidata e, come ai giorni nostri, non onorava più soltanto i primi santi cristiani, ma tutti i morti, rinforzando così l'associazione con le pratiche celtiche. Non a caso, quindi, il giorno d’Ognissanti precede immediatamente quello dei morti. In epoca medievale la credenza popolare secondo cui nella notte d’Ognissanti si vedessero volteggiare folletti, fate e streghe, contro i quali si accendevano enormi falò, era ancora profondamente radicata.


Le tradizioni moderne

La festa di Halloween fu introdotta in America dai primi immigrati irlandesi e scozzesi all’inizio del 1800, quando si era già trasformata in un'allegra celebrazione del raccolto, una notte per mangiare le mele nell'acqua, i pop-corn e raccontare storie di fantasmi attorno ad un falò. All’inizio del XIX secolo però Halloween era diventata anche sinonimo di vandalismo con crudeltà verso animali e persone. Diverse organizzazioni si unirono allora per incoraggiare un festeggiamento sicuro e porre fine a queste distruzioni. I bambini cominciarono ad andare di porta in porta per giocare a "Trick or treat" (scherzetto o dolcetto), una frase rituale che in verità assomiglia più ad una minaccia che ad un invito, ed è simile alla nostrana “o la borsa o la vita”. Già alla fine degli anni ’30 la “notte dei mendicanti” era diventata molto popolare. Oggi negli USA, ma non soltanto lì ormai, i bambini che la notte di Halloween vanno di casa in casa chiedendo un dolce o qualche moneta, indossano maschere e costumi mostruosi e se non ricevono nulla, possono decidere di giocare un brutto scherzo ai proprietari. Di solito svuotano la pattumiera nel giardino, attaccano lattine vuote al tubo di scappamento dell’auto o l’imbrattano di vernice, scavano delle buche nel giardino, ecc. Non mancano però i vecchi atti di vandalismo. Si fanno anche vari giochi spiritosi come mangiare una mela che galleggia nell’acqua senza usare le mani, staccare con i denti delle manette da una pentola annerita, ecc. Anche gli adulti festeggiano, indossando vestiti spiritosi e partecipando a "fancy dress parties" (feste con vestiti bizzarri).


I simboli

Pipistrelli, gatti neri, la luna piena, streghe, fantasmi... questi simboli hanno poco a che vedere con la vigilia di Samhain. Si tratta però di simboli usati nel mondo dell’occulto che hanno trovato un posto naturale nella festa di Halloween.
Le notti di luna piena sono il momento ideale per praticare certi riti occulti. I gatti neri vengono associati alle streghe per superstizione infatti si credeva che le streghe potessero trasferire il loro spirito in un gatto, e per questo ne avevano sempre uno.
Ai pipistrelli vengono attribuite capacità occulte perché hanno caratteristiche di uccello (che nel mondo occulto sono simbolo dell'anima) e di demonio (perché vivono nelle tenebre). Nel medioevo si credeva che sovente il diavolo si trasformava in pipistrello. Diviene così chiara la ragione per cui il pipistrello è diventato parte di Halloween.
  

Soltanto simboli?

Forse, leggendo tutte queste informazioni su Halloween, dirai: "Puo anche darsi che questa festa abbia origini occulte, ma io non me ne occupo quando faccio festa. Dopo tutto sono soltanto dei simboli... le zucche, le candele, i costumi e tutto il resto." Soltanto simboli? I simboli non hanno significato? Una croce è formata soltanto da due linee perpendicolari. Se questi simboli non hanno alcun significato, perché per esempio non sostituire la croce con una svastica o con un cranio con due tibie incrociate? Comprendiamo invece che i simboli danno un chiaro messaggio!!!


Gli aspetti diabolici

Un aspetto inquietante di questa festa è la sua correlazione con la stregoneria e il satanismo. La vigilia di Ognissanti, il 31 ottobre, è il quarto dei grandi appuntamenti sabatici trimestrali celebrati tra gli adoratori del diavolo con orge e sacrifici animali. Si tratta di famosi “sabba”, in altre parole quei raduni durante i quali si ritiene che il demonio intervenga sotto le forme più bizzarre. In realtà si tratta di messe nere o rituali neopagani. Dall’aspetto demoniaco è anche ciò che più simbolizza Halloween: una zucca svuotata della polpa ed intagliata in maniera da ricordare un volto demoniaco, con all’interno la fioca luce di una candela. Si espone sui davanzali delle finestre e la tradizione le attribuisce la qualifica di “schiaccia streghe”. Streghe, fantasmi, spettri e demoni non possono introdursi in un'abitazione con una simile guardiana. Questa zucca spettrale chiamata "Jack o’ lantern" (la lanterna di Jack), è legata a leggende popolari irlandesi. Una di queste narra che Jack vendette l’anima al diavolo per pagare i debiti contratti al gioco e satana accettò a condizione che Jack pagasse. Dopo aver bevuto, Jack mise in dubbio che il diavolo fosse in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse; in questo modo lo ingannò e lo fece trasformare in una moneta per pagare la bevanda. Prima che il diavolo riuscisse a riprendere la sua forma normale, Jack prese la moneta e la mise in tasca vicino ad una croce d’argento per impedirgli di ritornare come prima. Per liberarsi, il diavolo propose un accordo, promettendo a Jack che l’avrebbe lasciato in pace per un anno se lo avesse liberato; questi acconsentì pensando che avrebbe avuto tutto il tempo per cambiare vita e che così il diavolo lo avrebbe lasciato in pace. Poi, però, non si curò della sua decisione, né di sua moglie, né dei poveri e non andò mai in chiesa, come s’era ripromesso. Così il diavolo ritornò l’anno successivo a Halloween per prendersi Jack; ma anche questa volta l’uomo riuscì con uno stratagemma ad ingannare Satana, facendogli promettere di lasciarlo in pace per dieci anni.  L’anno successivo morì, ma gli fu negato l’accesso al Paradiso, e così si diresse verso l’Inferno. Il diavolo, furioso per la sconfitta subìta, gli impedì l’accesso al regno delle tenebre e lo spedì sulla terra a peregrinare come un’anima in pena.
Mentre Jack vagava nelle tenebre della terra cercando un posto per riposare, mangiò una rapa, Satana gli lanciò un pezzo di carbone ardente dalle fiamme dell’Inferno. L’Irlandese, disperato perché costretto a quella continua ricerca, prese il carbone e lo mise nella rapa per illuminare il suo cammino. Da allora, quando si vedono i fuochi fatui nelle zone paludose, c’è l’usanza di affermare che sia Jack con la sua lanterna alla ricerca di un luogo di riposo.

Un’altra leggenda narra che Jack, un noto scommettitore e bevitore, una sera invitò il diavolo a casa a bere con lui. Usciti insieme, scommise che il diavolo non sarebbe riuscito ad arrampicarsi su un albero. Quest’ultimo, pensando di non aver nulla da temere, balzò subito su un albero, ma Jack tirò fuori un coltello e intagliò una croce sul tronco, cosicché il diavolo non poté più scendere e arrivare a Jack e alla sua anima. Quando anni dopo Jack morì, non fu ammesso né in Paradiso, a causa della sua vita dissoluta di ubriacone e truffatore, né all’Inferno, perché il diavolo lo rimandò indietro memore del tiro mancino che gli aveva giocato. Il diavolo però diede a Jack un tizzone ardente per illuminare il suo cammino nell'oscurità e questi, per non farlo spegnere dal vento e per farlo durare più a lungo, lo mise nella rapa che stava mangiando. Da allora Jack fu condannato a vagare nell'oscurità con la sua lanterna, fino al giorno del Giudizio Universale. La leggenda vuole che ogni notte di Halloween, Jack vaghi ancora nelle tenebre con la sua brace ardente. A seguito di questa leggenda, per tenere a bada gli spiriti, la notte di Halloween, gli irlandesi erano soliti accendere una candela e metterla in una rapa. Dopo essere emigrati in America, però, trovarono difficile reperire questo vegetale e così utilizzarono le zucche, più facili anche da svuotare.


Cosa ne pensa Dio?

Quando vogliamo sapere cosa pensa una persona riguardo ad un argomento qualsiasi, l’ascoltiamo; quello che dice, la sua parola, ci fa conoscere il pensiero di quella persona sul tema che si sta affrontando. Così per sapere come la pensa Dio su questo e altri argomenti, bisogna ascoltarLo mentre parla, bisogna ascoltare la Sua Parola: la Bibbia, la Parola di Dio!
Ecco cosa insegnava Mosè ispirato dallo Spirito Santo: “Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi a causa loro. Io sono il Signore vostro Dio” (Levitico 19:31). E ancora:
“Quando sarai entrato nel paese che il Signore, il tuo Dio, ti dà, non imparerai a imitare le pratiche abominevoli di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il Signore, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. Tu sarai integro verso il Signore Dio tuo; poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il Signore, il tuo Dio, non lo permette” (Deuteronomio 18:9-14).
Case stregate, pipistrelli, spiriti, streghe e Jack, hanno per comune denominatore la paura, ma Dio non instilla ed alimenta la paura: “E voi non avete ricevuto uno spirito di servitú per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: ‘Abbà! Padre!’” (Romani 8:15).
Il Signore “infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo” (II Timoteo 1:7), in questo “amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore” (I Giovanni 4:18). Gesù è venuto nel mondo per salvarci affinché come disse Zaccaria, il padre di Giovanni Battista: “…liberati dalla mano dei nostri nemici, lo serviamo senza paura”  (Luca 1:74).
La Bibbia afferma che la luce non ha niente in comune con le tenebre (cfr. II Corinzi 6:14).
I cristiani, i seguaci di Cristo, non possono accettare e praticare una festa in cui il Signor Gesù non ha posto. La Sua Parola ancora afferma: “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele; perché è vergognoso perfino il parlare delle cose che costoro fanno di nascosto” (Efes. 5:11).
Come possono i credenti fedeli a “Tutto L’Evangelo”, proteggersi da queste insidie di
satana?
La Parola di Dio asserisce: “Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché  possiate
star saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e
carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di
tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò
prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e
restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la
verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come
calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo
scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete
anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; pregate in ogni
tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con
ogni perseveranza…” (Efesini 6:11-18).
Il nostro tempo si sta abituando a convivere con storie e simboli demoniaci, un segno dell’approssimarsi degli “ultimi tempi”. Chi è illuminato dalla grazia divina ha il dovere di svelare le astuzie di satana a quanti vivono nell’oscurità e invitarli a divenire figli di luce anziché, adoratori della notte.
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Note
[1] Celti: è possibile rintracciare la presenza di questo popolo in un'area compresa tra le isole britanniche, la Spagna e il Basso Danubio. Il loro nome deriva direttamente da un’espressione greca d’epoca classica: keltoi.
[2] Druidi: sacerdoti degli antichi celti. Nelle zone della Gran Bretagna non invase dai romani, il druidismo sopravvisse finché fu soppiantato definitivamente dal cristianesimo. Era una religione fondata sulla fede nell'immortalità dell'anima che, al momento del trapasso, entrava nel corpo di un neonato. I druidi erano considerati discendenti di un essere supremo.





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