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Liberazione dal pensiero moderno abortista

Adi Reggio Calabria
Pubblicato da in - Riflessioni Bibliche ·

Liberazione dal pensiero moderno abortista


Ancora oggi intere Nazioni usano l'aborto come mezzo di controllo delle nascite;per esempio in Cina dove lo Stato incoraggia il figlio unico;le vittime sono pari ad un'intera nazione di media densità demografica.In un altro paese orientale,il Giappone,per scelte individuali e non statali, esiste una posizione analoga; si calcola che il 30% dei concepimenti finiscono con l'aborto. Nell'Occidente la situazione non è migliore. In Svezia, per esempio, l'aborto è permesso dal 1946 per "ragioni mediche, sociosanitarie, umanitarie ed eugenetiche o quando il feto ha riportato lesioni". In pratica oggi è un sistema socialmente accettabile per la limitazione della prole.

Il primo paese a legalizzare questo tipo d'intervento fu l'URSS, nel 1920,Stato oggi scomparso e scomposto in più realtà.

Comunque, non tutti gli aborti vengono eseguiti perché i nascituri potrebbero venire alla luce con difetti fisici, mentali, o per stupro o incesto.

Anticamente il controllo demografico non era considerato un problema;le autorità erano contente dell'aumento numerico perché questo significava un esercito numeroso e quindi potere.

Gli aborti venivano usati solo per i figli di relazioni illegali.

In ogni modo si è a conoscenza che nell'antica Atene "la volontaria limitazione delle nascite era all'ordine del giorno, ed era realizzata sia mediante sistemi preventivi, sia mediante aborti o infanticidi". Uno storico riferisce che nell'impero romano "le donne desideravano di essere più sessualmente che maternamente belle; il desiderio della libertà individuale agiva in contrasto con le esigenze della razza. Di quelle che si sposavano, la maggioranza limitava l'accrescersi della famiglia con l'aborto, l'infanticidio … le pratiche antifecondative".

Dagli Ebrei i figli erano considerati segno di benedizione: "Ecco i figliuoli sono un'eredità che viene dall'Eterno; il frutto del seno materno è un premio" (Sal.127:3) .



IL PENSIERO ATTUALE



In questo soggetto molto dipende dalle definizioni .

Per esempio: quando ha inizio la vita? Le opinioni divergono a seconda dalla posizione pro o antiabortista.

Quando uno spermatozoo unisce i suoi 23 cromosomi con ugual numero di essi nell'ovulo, viene concepita una vita nuova.

Fin dall'istante del concepimento vengono stabiliti sesso e altre caratteristiche non più modificabili. Per gli antiabortisti, quindi, la vita comincia in quel momento e perciò ogni aborto provocato è omicidio. Citano luminari medici che dichiarano che a sei mesi il feto può vedere, udire, provare emozioni, gustare ed anche imparare. Non è solo una sostanza gelatinosa, quindi.

Gli abortisti invece ritengono che la vita ha inizio circa 20 settimane dopo il concepimento. Solo da allora, fanno notare, la madre comincia ad avvertire i primi movimenti del feto e questo può nascere vivo. Essi ritengono che finchè un individuo dipende completamente dalla madre, non è una persona.



La legislazione sull'aborto è diversa a seconda dei Paesi.

In Italia è regolato dalla legge 194. La decisione di abortire è presa dalla donna che può richiedere d'interrompere la gravidanza. I medici possono essere obiettori e rifiutarsi di farlo. Sondaggi recenti hanno rilevato che una grossa percentuale d'italiani ritiene che alla decisione della donna dovrebbe affiancarsi quella dell'uomo e che il previsto periodo dei giorni per ricorrere all'aborto vada ridotto.Periodicamente si chiede una revisione restrittiva od estensiva della Legge,a seconda dei convincimenti laici o meno e finora inutilmente.

In Gran Bretagna il nascituro non è riconosciuto essere umano fino a che lascia il grembo materno. Da allora, anche se il cordone ombelicale rimane intatto, uccidere quella creatura è reato.

Negli USA dopo 16 anni di diritto all'aborto praticamente senza restrizioni, la Corte Suprema ha stabilito che i 50 Stati Americani hanno diritto di decidere o no nuovi e più severi limiti.



LE CONSEGUENZE DELL'ABORTO



Fisiche . Dopo un aborto eseguito nei primi mesi di gravidanza, la donna avverte debolezza e può avere nausea, crampi e forse emorragie.

I pericoli, in ogni modo, sono generalmente proporzionali all'età del feto. Il tempo di nove mesi di gestazione è spesso diviso a fini medici in tre trimestri. Nel primo il feto è generalmente estratto con un aspiratore, ciò richiede breve tempo. Nel secondo può essere smembrato per estrarlo o è usata un'iniezione. Normalmente è richiesta una breve degenza ospedaliera. Nel terzo l'unico modo d'intervento può essere l'incisione dell'utero per tirare fuori la creatura che si sta sviluppando.

A gravidanza avanzata i segni dell'interruzione possono durare una settimana.

Il livello ormonale, infatti, si abbassa. Dolore al petto e un senso di depressione possono verificarsi.

Psichiche ed emotive . Gli esperti ritengono che possono realizzarsi anche più tardi ed avvertire turbamenti per lungo tempo.

La religione buddista affronta questo in modo insolito. Sono poste delle statuette di plastica, gesso o pietra - che rappresentano i bimbi soppressi - nei templi. Nel corso dei riti sono poi affidati a Jizo, il protettore buddista dei bambini. I genitori possono così chiedere perdono a questa divinità.

Familiari . Si è salutato il diritto all'aborto, insieme alla contraccezione, come la più importante conquista delle donne, ma spesso si dimentica il diritto del compagno a contribuire nella decisione. L'uomo anche soffre, sente il vuoto, avverte turbamento.

Spirituali . Il Signore perdona ogni peccato: "Il Sangue di Gesù, suo Figliuolo ci purifica da ogni peccato" ma le "Conseguenze restano". Davide pecco d'adulterio e fu mandante d'omicidio, Dio lo perdonò ma il re incontrò spesso sul suo cammino gli effetti dei peccati commessi.



LE POSIZIONI RELIGIOSE DIVERGONO



La Chiesa Cattolica Romana è contrario all'aborto. Nel 1869 Papa Pio IX stabilì la pena della scomunica per aborti eseguiti in qualsiasi tempo della vita dell'embrione.Pio XII nel 1951 riconfermò: "Ogni essere umano, perfino il bambino nel grembo della madre, riceve il diritto alla vita direttamente da Dio, non dai genitori".L'attuale Pontefice ha più volte ribadito l'illeicità di aborto e contraccezione.



L'ebraismo moderno è diverso dall'antico; un Rabbino ha dichiarato: "Il feto è ignoto, futuro, potenziale parte dei segreti di Dio" e un altro che la vita "Comincia fin dalla nascita. Non consideriamo omicidio la soppressione del nascituro".

La Chiesa primitiva .

Gli storici riferiscono che ci si attaccava fortemente ad un rigido codice morale che suscitava rispetto per la santità della vita.L'aborto e l'infanticidio erano proibiti ai Cristiani come equivalenti dell'assassinio.Esistono alcuni documenti.

Nella "Lettera di Barnaba" si legge(100 -132 d. C.): "Non ucciderai il bambino con l'aborto e non la farai morire appena nato".

Nella "Didachè" o Dottrina dei dodici apostoli (150 d. C.) è scritto: "La via della vita è questa: "Non ucciderai il bambino con l'aborto, non lo sopprimerai appena nato".



La Chiesa del tempo dei cosiddetti Padri della Chiesa.

Nell' ”Apologia del Cristianesimo" di Tertulliano (197 d. C.) si legge: "A noi Cristiani l'omicidio essendo una volta per tutte proibito, non ci è neppure consentito di distruggere la creatura concepita nell'utero materno, fino a che il sangue scorre nell'essere umano. E' un'anticipazione d'omicidio impedire la nascita, né importa che si sopprima un'anima già nata o quando sta nascendo. E' già uomo chi sta per divenirlo".

Nella "Lettera di Anfilochio, di Basilio" (347 d. C.) si apprende: "Colei che ha deliberatamente soppresso un feto sconterà la pena per l'omicidio. E qualsiasi pedante distinzione in quanto a se il feto era formato o no è per noi inammissibile".

BISOGNA RITENERE SALDAMENTE IL PUNTO DI VISTA BIBLICO



Dio è fonte della vita . E' scritto: "Poiché in te è la fonte della vita e per la tua luce noi vediamo la luce (Sal.36:9) . Il dibattito teologico si divide in diverse convinzioni.

Una crede che l'anima sia il risultato di una immediata creazione divina: "Io infatti non voglio contendere per sempre né serbare l'ira in eterno, affinché gli spiriti, le anime che io ho fatte, non vengano meno davanti a me" (Is. 57:16) . Ancora in Isaia si legge:”Cosí parla Dio, il SIGNORE, che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha disteso la terra con tutto quello che essa produce, che dà il respiro al popolo che c'è sopra e lo spirito a quelli che vi camminano”. (Is.42: 5). I problemi che si pongono sono tanti: Dio interverrebbe nelle relazioni peccaminose, incesti, stupri, violenze donando la vita.

Un'altra posizione ritiene che l'anima sia trasmessa dai genitori e che Dio intervenga solo per la "nuova nascita": "Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito" (Giov. 3: 6) .

Probabilmente una posizione equilibrata consiste nel credere che ci sia una cooperazione Dio - uomo. I normali processi riproduttivi attivano le leggi divine che fanno nascere un'anima; il che va incontro ai quesiti che si presentano ritenendo la prima o la seconda convinzione già descritte.

Il diritto alla vita . Il nascituro per il Signore non è una massa di tessuti ma un oggetto del Suo interesse: "Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d'essi era sorto ancora"



La tutela del feto . La legge di Mosè prescriveva che il feto fosse tutelato quanto il già nato:

"Se alcuni vengono a rissa e percuotono una donna incinta sì ch'ella si sgravi, ma senza che ne segua un altro danno, il percotitore sarà condannato all'ammenda che il marito della donna gli imporrà… ma se ne segue danno, darai vita per vita, ma se ne segue danno, darai vita per vita, ". (Es.21: 22,23). La stessa pena prevista per l'uccisione dei già concepiti.

Nel libro biblico dei Salmi si legge: ” Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre.Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene.Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra.I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d'essi era sorto ancora. ” (Sal. 139: 13-16).

La relazione Creatore-creatura . Dio è in rapporto con gli individui prima ancora ch'essi nascano. Cosi scrisse ispiratamente il profeta Isaia: ”Ora parla il SIGNORE che mi ha formato fin dal grembo materno per essere suo servo, per ricondurgli Giacobbe, per raccogliere intorno a lui Israele; io sono onorato agli occhi del SIGNORE, il mio Dio è la mia forza”.( Is.49: 5). Nello stesso modo scrisse il profeta biblico Geremia: "Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni" (Ger. 1: 5).

Eventuali eccezioni . E' bene ricordare che i nostri pensieri non sono quelli di Dio. I Cristiani sanno che i figli del giusto Lot furono incestuosi (Gen. 19: 31-38) , pochi che il Liberatore degli ebrei e suo fratello anche: "Amram prese per moglie Iochebed sua zia; ella gli partorí Aaronne e Mosè" (Es. 6:20);t uttavia Dio usò gloriosamente questi due figli incestuosi.

Pure il figlio di una prostituta può essere parte del piano di Dio. Il giudice biblico Iefte lo era e Dio lo scelse come liberatore d'Israele; la Scrittura afferma che: "Lo Spirito dell'Eterno venne su Iefte… e mosse contro i figliuoli di Ammon" (Giud. 11: 1, 29) .Figura nell'elenco degli eroi della fede nell'epistola agli ebrei (Eb. 11: 32) .

Nel riconoscere la tragedia che vive una donna violentata, bisognerebbe porsi alcune domande davanti al Signore personalmente; se è vero che non c'è stato amore in quell'atto procreativo, bisogna chiedersi se si debba aggiungere misfatto a misfatto. La legge di Mosè prescriveva che il violentatore fosse ucciso, ma non la donna: "Ma se l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si corica con lei, allora morirà soltanto l'uomo che si sarà coricato con lei; non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c'è colpa degna di morte; si tratta di un caso come quello di un uomo che aggredisce il suo prossimo e lo uccide, perché egli l'ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c'era nessuno per salvarla" (Deut. 22:25-27) . E' giusto che oggi lo stupratore viva e l'innocente muoia con l'aborto?

Ogni risposta deve essere data personalmente, senza coinvolgere la Chiesa e nella più assoluta certezza che Dio saprà proteggere ogni Sua figliuola e preservarla dal male.







Davide Di Iorio



Diario di una bambina mai nata

5 ottobre

Oggi ho cominciato a vivere. I miei genitori non lo sanno ancora, ma io ci sono già. E sarò una femmina. Avrò i capelli biondi e gli occhi azzurri. E' quasi tutto stabilito, anche il fatto che amerò i fiori.

19 ottobre

Qualcuno dice che non sono ancora una persona, che esiste solo mia madre. Ma io sono veramente una persona, così come una briciolina di pane è veramente pane. Mia madre esiste. Io esisto.

23 ottobre

Ora la mia bocca comincia ad aprirsi. Pensate, fra circa un anno riderò e più tardi parlerò, so già quale sarà la mia prima parola: MAMMA.

 25 ottobre

Oggi il mio cuore ha cominciato a battere tutto da solo. Da ora in poi batterà dolcemente per tutto il resto dei miei giorni senza fermarsi a riposare! E dopo molti anni si stancherà. Si fermerà, e allora morirò.

2 novembre

Cresco un pochino ogni giorno; le braccia e le gambe cominciano a prendere forma. Ma devo aspettare un bel po' prima che queste gambette si sollevino fino alle braccia di mia madre, prima che queste braccine possano raccogliere fiori e abbracciare mio padre.

 12 novembre

Nelle mani cominciano a formarsi minuscole dita. Come sono piccoline. Con esse potrò carezzare i capelli di mia madre.

20 novembre

Solo oggi il medico ha detto alla mamma che ci sono io qui che vivo sotto il suo cuore. Oh, come dev'essere felice! Sei felice mamma?

25 novembre

Mamma e papà stanno probabilmente pensando a come chiamarmi. Ma non sanno neppure che sono una femminuccia. Voglio chiamarmi Caterina. Sto già diventando grande.

10 dicembre
Mi stanno crescendo i capelli. Sono morbidi e luminosi e lucidi; chissà come sono i capelli della mamma!

13 dicembre
Riesco quasi a vedere. E' buio attorno a me. Quando la mamma mi farà venire al mondo sarà pieno di sole e di fiori. Ma ciò che desidero di più di ogni altra cosa è vedere la mamma. Come sei mamma?  

24 dicembre
Mi domando se la mamma sente il bisbiglio del mio cuore. Alcuni bambini nascono un po' malati. Ma il mio cuore è sano e forte. Batte in modo così uniforme: tap - tap, tap - tap. Avrai una bambina sana mamma!

 28 dicembre
Oggi mia mamma mi ha ucciso.

Anonimo





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