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Liberazione dalle superstizioni

Adi Reggio Calabria
Pubblicato da in - Riflessioni Bibliche ·

Liberazione dalle superstizioni

Tempo fa un gruppo di studenti di psicologia appoggiarono una scala ad un muro in una strada trafficata.I passanti si trovarono dinanzi ad un dilemma: restare sul marciapiede passando sotto la scala o scendere da questo e schivare il traffico. La rivista che riporta quest'episodio riferisce che sette pedoni su dieci evitarono la scala.

In realtà, sebbene sia prudente aggirare una scala per evitare che un attrezzo ci cada addosso, molti lo fanno per superstizione.

Un'enciclopedia specializzata riferisce che siccome una scala appoggiata ad un muro forma un triangolo, molti pensano che passarvi di sotto significhi profanare questo simbolo spesso usato per indicare la trinità, penetrare uno spazio santo.

Ma credere in un Dio trino: tre persone un solo Dio, non significa certo ritenere la superstizione.



DIFFUSIONE UNIVERSALE



Non facilmente è ammesso ma tanti sono superstiziosi.

Capita di vedere molti toccare ferro, incrociare le dita, gettare un po' di sale dietro la spalla sinistra ritenendo che essendo una sostanza conservante, sia simbolo di vita e fortuna.

Altri pensano addirittura che rovesciarne un po' placherebbe gli spiriti maligni che prediligerebbero la sinistra dell'uomo.

Questo non accade solo nel terzo mondo ma anche in Occidente.

Uno studioso ha raccolto i quasi un milione di casi di superstizione nei soli Stati Uniti d'America.

Nei paesi in via di sviluppo, poi, capita di vedere seguire superstizioni con fervore quasi religioso.

In alcune zone dell'Africa si evita di camminare sotto il sole di mezzogiorno perché si crede che potrebbe far impazzire, anche se opportunamente protetti.

Ai bambini è vietato consumare uova per cibarsi in quanto si teme che possano divenire ladri.

Spesso i genitori non dichiarano il numero reale dei loro figli perché le streghe potrebbero considerarlo un vanto e farne morire qualcuno.

Sicuramente, in ogni modo, nel mondo intero una forma di superstizione è costituita dal consultare gli astri.

Come si legge in una pubblicazione, "l'astrologia si basa su due idee babiloniche: lo zodiaco e la divinità dei corpi celesti…".

I babilonesi attribuivano ai pianeti i poteri che ci si sarebbe attesi dalle rispettive divinità.

Sempre questo popolo credeva che una parte spirituale dell'uomo esistesse ancora dopo la morte del corpo e potesse ritornare operando il bene o il male.

Per questo si offriva culto ai defunti per sfuggire alla loro vendetta.

Per gli antichi Romani, il numero diciassette portava sfortuna e il suo potere nefasto era considerato insito nel numero stesso: XVII, a causa dell'anagramma delle sue cifre se considerate come lettere, e cioè: il verbo latino VIXI = ho vissuto

E' in ogni modo provato che anche le cosiddette società industrializzate hanno delle superstizioni.

Per esempio quasi ovunque nel mondo si teme il malocchio, senza distinzioni etniche e socioeconomiche. Si ritiene che alcuni abbiano il potere di fare del male e persino di uccidere soltanto guardando. Si crede che lo facciano perché ingelositi dall'altrui prosperità o su commissione, dietro compenso.



ORIGINE DIABOLICA

Pur riconoscendo che superstizioni e malocchio sono frutto d'invenzioni di menti deboli, come cristiani non si può comunque negare che spesso si è in presenza di fenomeni spirituali da maniaci.

In un testo si legge che in Babilonia e Assiria "le streghe potevano invocare i demoni a piacere e mettere in potere dei demoni la persona che sceglievano".

La Bibbia dice: " Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago,né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. ". ( Deuter. 18: 10-12 )

Altrove è dichiarato " le carni che i Gentili sacrificano, le sacrificano ai demoni e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione con i demoni ".

Certi culti sono perciò offerti a Satana e non riti genuini in ogni modo.

In ogni caso la Parola di Dio descrive in più punti l'origine diabolica dei poteri di certe persone sotto il controllo di Satana.

L'apostolo Paolo incontrò a Filippi una serva che aveva uno spirito indovino, il greco ha "uno spirito Pitone".

Nell'Apocalisse l'apostolo Giovanni antivide i giorni in cui un personaggio religioso -il falso profeta- appoggerà un uomo politico: l'anticristo, con segni e prodigi bugiardi.

Non saranno certo amuleti e formule a proteggere dal malocchio od altre forme di superstizione.

Pur ribadendo che - spesso - l'origine di certe manifestazioni e credenze è più nell'immaginario popolare o frutto di menti deboli, bisogna riconoscere che, a volte, si è in presenza d'autentici fenomeni spirituali di origine diabolica.

L'uomo non è solo nella battaglia contro " le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti ", a sua disposizione il Signore ha messo alcuni strumenti.

Prima di tutto gli è consigliato: " Rivestitevi della completa armatura di Dio, onde possiate star saldi contro le insidie del diavolo; " ( Ef. 6: 11 ).

Nelle componenti di quest'equipaggiamento, Dio ha previsto anche "l'elmo della salvezza".

Serve a proteggere la mente che è appunto l'oggetto degli attacchi diabolici.

Procura ed alimenta come oggetto dei pensieri tutte le cose vere, onorevoli, giuste, pure, amabili, di buona fama, in cui è qualche virtù e qualche lode di cui scrive l'apostolo Paolo ai credenti Filippesi.

Secondariamente bisogna esercitare l'autocontrollo " e non fate posto al diavolo ". ( Ef. 4: 27 ); altri traducono "non date ospitalità".

In qualche maniera questo è vero anche per gli increduli. Un non incline a ritenere vere certe superstizioni, difficilmente sarà influenzato da forze demoniache.

In un momento negativo della sua vita con Dio, Giobbe affermò " mi piombano addosso i mali che temo e mi capita proprio quel che mi spaventa ".

Le parole di Gesù sono così trasformate e realizzate al contrario "siati fatto secondo la tua paura" invece che " secondo la tua fede ".

La paura, infatti, è una fede negativa, se si esercita autocontrollo satana non troverà ospitalità.

In terzo luogo occorre vigilare: " Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno a guisa di leon ruggente cercando chi possa divorare. ”. ( I° Pietro 5: 8 ).Il leone della tribù di Giuda è Gesù ma Satana lo scimmiotta anche in questo atteggiandosi a leon ruggente, una sobria veglia consentirà di non lasciarsi vincere e neanche spaventare.

In quarto luogo è necessario un'azione positiva: "… Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. ”. ( Giacomo 4: 7 ).

Non si tratta di vivere in un eterno stringere i denti quanto, invece, sottomettere al Signore tutto di sé.

Infine è utile ricordare che i cristiani, seppure accusati giorno e notte dal diavolo, è scritto che " Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello, e con la parola della loro testimonianza… " ( Apocalisse 12: 11 ).

Non l'uso del sangue versato da Gesù come formula magica ma una testimonianza che parli, saranno le armi che vinceranno il diavolo.

Dinanzi ad un fenomeno a diffusione universale qual è la credenza nelle superstizioni, si ricordi la sua origine spesso diabolica e la protezione efficace che la grazia divina offre.

Gesù è morto per distruggere " colui che aveva l'imperio della morte, in altre parole il diavolo, e liberare tutti quelli che per il timore della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù. ”.





Davide Di Iorio





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