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Perchè nella Bibbia viene citato un libro Apocrifo?

Adi Reggio Calabria
Pubblicato da in - Investigate le Scritture ·
"Per loro pure profetizzò Enoc, il settimo di Adamo, dicendo: Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per far giudizio contro tutti e per convincere tutti gli empi di tutte le opere di empietà che hanno empiamente commesso e di tutti gli insulti che gli empi peccatori hanno pro-ferito contro di lui”.
Molti credenti, leggendo questo riferimento, si pongono la domanda di cui al titolo, perché il concetto di ispirazione delle Scritture sembra in contrasto con la citazione da un libro non ritenuto ispirato, come quello di Enoc o altri libri non presenti nel canone biblico.
Notiamo subito che nell’epistola c’è pure un’altra citazione da un altro apocrifo (l’Assunzione di Mosè) al verso nove e altrove nelle Scritture ci sono citazioni da apocrifi: “Come Jannè e Iambrè contrastarono a Mosè, così anche costoro contrastano alla verità” (2 Timoteo 3:8) o da autori pagani: “Difatti in Lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de’ vostri poeti han detto” (Atti l7:28) e”Uno dei loro, un loro proprio profeta, disse: ‘I Cretesi son sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri” (Tito 1:12). Quindi, la domanda può riguardare anche altri punti della Bibbia.
Diciamo subito che questo non è affatto una contraddizione, anzi è qualcosa che dimostra ancora di più la signoria e la capacità dello Spirito Santo, il quale ispira lo scrittore sacro a citare ciò che è sano ed usarlo per completare il discorso che sta conducendo.
Un libro apocrifo può essere tutto deviante, ma può avere una parola o una frase utili alla conferma o al chiarimento di qualche argomento; così una citazione qualsiasi di qualche altra fonte.
Ciò che è “riportato” quindi nella Bibbia è vero, e dal momento che è diventato biblico è ispirato come il resto del brano in esame, pienamente.
Il problema che stiamo affrontando dimostra anche la libertà e il discernimento che deve vivere e usare il cristiano, nella sua pratica e nei suoi discorsi.
Il cristiano può leggere ed esaminare qualsiasi scritto o seguire qualsiasi discorso (a meno che non sia qualcosa di espressamente peccaminoso e malvagio) e prenderne ciò che è buono.
La Bibbia stessa infatti dice: “Non spegnete Io Spirito; non disprezzate le profezie; ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene; astenetevi da ogni specie di male (o da ogni mala apparenza)’ (1 Tessalonicesi 5:19-22).
Soprattutto i cristiani debbono saper cogliere il messaggio delle Sacre Scritture, tutte ispirate da Dio, per conoscerle nelle varie rilevazioni, per realizzarne le promesse e per obbedire a tutti i suoi comandamenti.
Nel brano citato inizialmente, per esempio, ci viene detto che il Signore presto tornerà (“è venuto”, è un modo profetico di esprimersi, per dire che è qualcosa di imminente) per fare giudizio e chiudere la bocca per sempre ai ribelli, agli empi e agli schernitori.
Beati noi, se ci troveremo dalla parte di Gesù Cristo,assieme a tutti coloro che con integrità di cuore Lo hanno realizzato e servito fedelmente.
Giuda stesso, più avanti, dice: “Ma voi, diletti, ricordatevi delle parole dette innanzi dagli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo ... Ma voi, diletti, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del Signor nostro Gesù Cristo per avere la vita eterna”.

Paolo Lombardo - tratto dal periodico "Cristiani Oggi"



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